Troppe imprese nel napoletano operano in odore di camorra. Chi mantiene i legami tra mala politica, impresa e sistema? Sulle tracce degli insospettabili promoter del malaffare…
- Agosto 25, 2025
- dalla Redazione
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Troppe imprese nel napoletano operano in odore di camorra. Chi mantiene i legami tra mala politica, impresa e sistema? Sulle tracce degli insospettabili promoter del malaffare, ovvero degli anelli di congiunzione tra poteri diversi complementari l’uno all’altro e uniti da un comune fine : accumulare enormi ricchezze e potere. Tanti i talent scout della camorra che come avvoltoi aleggiano sulle potenziali vittime pronte a spolparle fino all’osso : parliamo di aziende in crisi, professionisti indebitati dai troppi vizi, attività commerciali in bancarotta. Potenzialmente tutte lavatrici per il riciclaggio del denaro sporco. In questo scenario deprimente chi muove le fila dei burattini che animano la scena?

Quali sono le vere identità dei cosiddetti colletti bianchi, insospettabili appartenenti alla Napoli bene e a potenti famiglie della provincia in grado di costruire solidi legami tra clan, politici e imprenditori? A volte si ha quasi l’impressione che non si voglia andare veramente a fondo nella lotta al costume mafioso limitandosi a blitz isolati che non risolvono di fatto il problema.

Corruzione e collusione dilagano nella pubblica amministrazione eppure paradossalmente si continuano a coprire, in modo più o meno velato, situazioni che potrebbero svelare parecchi retroscena nei rapporti tra politica e camorra. Si manterrebbe una sorta di equilibrio sinistro tra coalizioni potenti e ben ramificate in ogni strato della società : il guadagno, l’interesse, smorza le coscienze e con esse la sete di giustizia. A pagarne le conseguenze gli onesti cittadini, i cosiddetti “poveri fessi” che non “avendo” né “appartenendo ad alcuno” subiscono nel corso dell’intera vita angherie e soprusi a capo chino.

Il malcontento tra i giovani cresce anche negli ambienti universitari : l’alba di una nuova lotta sociale? Ci auguriamo di si, questa volta combattuta però nel rispetto della legalità e coinvolgendo pienamente il proletariato che deve essere informato correttamente…non strumentalizzato.
Alfonso Maria Liguori
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
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