Troppo spesso conflitti tra ragazzi degenerano in episodi di violenza efferata. Efficacia di un corretto trattamento psicoterapeutico
- Aprile 8, 2026
- dalla Redazione
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Quarta pagina
Rabbia, orgoglio e conflitti tra ragazzi degenerano fino alla violenza, l’intervento psicologico deve essere precoce, strutturato e multilivello (individuale, gruppo, famiglia, scuola/contesto).
Come si arriva all’escalation
Fattori tipici:
• rabbia non regolata → reazioni impulsive
• orgoglio/umiliazione (“devo difendere il rispetto”)
• distorsioni cognitive (interpretare tutto come attacco)
• dinamiche di gruppo (pressione dei pari, “pubblico”)
• eventuali quadri clinici (es. Disturbo della condotta)
Il passaggio critico è: conflitto → escalation → perdita di controllo → aggressione grave.
Obiettivi degli interventi

Ridurre il rischio immediato di violenza
Migliorare la regolazione emotiva
Modificare pensieri e credenze disfunzionali
Sviluppare competenze relazionali e di gestione dei conflitti
Interventi psicoterapeutici
Regolazione della rabbia
Tecniche:
• riconoscere i segnali precoci (corpo, pensieri)
• pause comportamentali (“time-out”)
• respirazione e grounding
Obiettivo: interrompere l’impulsività prima dell’azione
Intervento cognitivo (CBT)
Basato sulla Terapia cognitivo-comportamentale
Si lavora su:
• pensieri tipo “mi ha mancato di rispetto → devo reagire”
• interpretazioni ostili automatiche

Si sostituiscono con letture più realistiche
Lavoro sull’orgoglio e identità
Molti conflitti nascono da:
• bisogno di status
• paura di umiliazione
Intervento:
• ridefinire il concetto di “forza”
• costruire autostima non basata sulla dominanza
Problem solving e gestione dei conflitti
Allenamento pratico:
• fermarsi → pensare → scegliere
• valutare conseguenze
• trovare alternative alla violenza
Role-play di situazioni reali
Lavoro sull’empatia
• riconoscere emozioni altrui
• comprendere l’impatto delle proprie azioni
Riduce la disumanizzazione dell’altro
Interventi di gruppo
• gruppi psicoeducativi
• training sulle abilità sociali
Utili perché il problema nasce spesso nelle dinamiche tra pari

Coinvolgimento familiare
• migliorare comunicazione
• lavorare su modelli educativi (rigidità, violenza, assenza di limiti)
Interventi sistemici e scolastici
• mediazione dei conflitti
• programmi anti-bullismo
• educazione emotiva
Nei casi più gravi
Quando c’è rischio elevato (aggressioni, armi, minacce):
• valutazione specialistica
• possibile presa in carico multidisciplinare
• attenzione a quadri come Disturbo oppositivo provocatorio
Punto chiave clinico
Non basta “dire di non arrabbiarsi”
Serve insegnare cosa fare al posto della violenza.
Dottoressa Ester Di Rosa
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
Attraverso la psicoterapia,
Molte persone imparano a vivere con il dolore senza che questo domini la loro vita, sviluppando nuove modalità per far fronte alla sofferenza.
Riorientamento della vita
Sebbene la perdita di un figlio cambi profondamente una persona, la psicoterapia può aiutare a trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi con il mondo, pur mantenendo vivo il ricordo e l’amore per il proprio bambino.
Ogni percorso di lutto è unico, e il supporto psicoterapico può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze e alle esperienze individuali di chi affronta questa sofferenza. Se qualcuno che sta vivendo un dolore simile si sente sopraffatto, cercare un terapeuta qualificato può davvero fare la differenza per poter affrontare il processo in modo sano.
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