Il ruolo della mamma è tanto importante quanto delicato. Riflessioni sul delicato tema
- Maggio 6, 2026
- dalla Redazione
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Quarta pagina
Il ruolo della madre è centrale nello sviluppo emotivo e psicologico di una persona, ma è importante evitare visioni idealizzate o colpevolizzanti. In psicoterapia si tende a considerarlo in modo più complesso e realistico.
Uno dei riferimenti più noti è Donald Winnicott, che parlava della “madre sufficientemente buona”: non perfetta, ma capace di rispondere in modo adeguato ai bisogni del bambino. Questo approccio è fondamentale perché sottolinea che non serve essere impeccabili, ma presenti e autentiche.
Secondo John Bowlby, fondatore della teoria dell’attaccamento, il legame con la figura materna (o con chi ne svolge la funzione) è alla base del senso di sicurezza. Un attaccamento stabile favorisce fiducia, autonomia e relazioni sane; uno instabile può creare difficoltà, ma non è una condanna definitiva.
Anche Melanie Klein ha evidenziato come le prime relazioni, soprattutto con la madre, influenzino il mondo interno del bambino, cioè il modo in cui percepisce sé stesso e gli altri.
Detto questo, la psicoterapia moderna fa alcune precisazioni importanti.

La madre non è l’unica figura determinante: padre, caregiver, contesto sociale e culturale hanno un ruolo altrettanto rilevante.
Non tutto dipende dall’infanzia: le persone possono cambiare, rielaborare e crescere anche in età adulta.
Colpevolizzare la madre è riduttivo e spesso dannoso: si lavora piuttosto sulla comprensione delle dinamiche relazionali.
In sintesi, il ruolo della madre è molto importante perché contribuisce a costruire le basi emotive della persona, ma non definisce in modo assoluto il destino psicologico di un individuo.
cosa significa davvero, nella vita quotidiana e in terapia, questo “ruolo della madre”.
Stili materni e loro effetti
In psicologia si osservano alcune modalità ricorrenti.

Madre accogliente e coerente
Offre presenza emotiva e limiti chiari. Favorisce sicurezza interna, autostima e capacità di stare nelle relazioni senza paura eccessiva.
Madre iperprotettiva
Molto presente, ma tende a sostituirsi al bambino. Da adulti può tradursi in insicurezza, paura di sbagliare o dipendenza affettiva.
Madre distante o emotivamente fredda
Soddisfa i bisogni pratici ma poco quelli affettivi. Può portare a difficoltà nel riconoscere o esprimere emozioni, oppure a cercare costantemente approvazione.
Madre imprevedibile (a volte presente, a volte no)
È una delle situazioni più complesse: il bambino non sa cosa aspettarsi. Da adulti può emergere ansia nelle relazioni o paura dell’abbandono.
Queste dinamiche sono collegate alla teoria dell’attaccamento di John Bowlby, che distingue diversi stili (sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato).
Cosa succede in psicoterapia
In terapia non si tratta di “dare la colpa alla madre”, ma di capire.

Che tipo di relazione hai interiorizzato
Spesso portiamo dentro una “voce interna” che deriva dalle prime esperienze.
Come influisce oggi
Ad esempio: difficoltà nelle relazioni, paura del rifiuto, bisogno eccessivo di controllo.
Come trasformarla
Qui entra in gioco il cambiamento: la relazione terapeutica stessa diventa una nuova esperienza emotiva correttiva.
Un concetto utile è quello di Donald Winnicott: se non abbiamo avuto una “madre sufficientemente buona”, possiamo in parte costruire dentro di noi quella funzione nel tempo.
È possibile “rimediare”?

Sì, ed è un punto fondamentale.
Anche se le basi si formano presto:
il cervello resta plastico (può cambiare)
nuove relazioni sane possono “riparare” quelle difficili
la consapevolezza riduce i comportamenti automatici
Non si cancella il passato, ma si può cambiare il modo in cui continua a influenzarti.
Un esempio concreto
Una persona cresciuta con una madre molto critica può:
sentirsi sempre “non abbastanza”
cercare partner giudicanti (senza accorgersene)
In terapia si lavora per:
riconoscere quel modello
sviluppare un dialogo interno più equilibrato
scegliere relazioni diverse.
Dottoressa Ester Di Rosa
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
Attraverso la psicoterapia,
Molte persone imparano a vivere con il dolore senza che questo domini la loro vita, sviluppando nuove modalità per far fronte alla sofferenza.
Riorientamento della vita
Sebbene la perdita di un figlio cambi profondamente una persona, la psicoterapia può aiutare a trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi con il mondo, pur mantenendo vivo il ricordo e l’amore per il proprio bambino.
Ogni percorso di lutto è unico, e il supporto psicoterapico può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze e alle esperienze individuali di chi affronta questa sofferenza. Se qualcuno che sta vivendo un dolore simile si sente sopraffatto, cercare un terapeuta qualificato può davvero fare la differenza per poter affrontare il processo in modo sano.
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