Ansia per l’esame di maturità: consigli di una psicoterapeuta per affrontarla senza farsi travolgere
- Giugno 19, 2026
- dalla Redazione
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Quarta pagina
L’ansia prima della maturità è una delle esperienze più comuni tra gli studenti. Cuore accelerato, pensieri che corrono al “e se va male?”, difficoltà a concentrarsi e sensazione di non essere abbastanza preparati: tutto questo non è un segnale di debolezza, ma una risposta fisiologica normale a una prova importante. Il problema nasce quando l’ansia diventa così intensa da bloccare lo studio o il riposo.
Di seguito, alcuni consigli pratici tipici dell’approccio psicoterapeutico per affrontare questo periodo con maggiore equilibrio.
1. Dare un nome all’ansia (invece di combatterla)
Uno degli errori più frequenti è cercare di “eliminare” l’ansia. In realtà, funziona meglio riconoscerla:
“Sto provando ansia perché questa prova è importante per me.”

Dare un significato all’emozione riduce la sensazione di essere sopraffatti. L’ansia non è un nemico, ma un segnale di attivazione.
2. Separare i pensieri dai fatti
Quando si è ansiosi, la mente tende a produrre pensieri catastrofici:
* “Non ricorderò niente”
* “Andrà sicuramente male”
* “Non sono pronto”
Un esercizio utile è chiedersi:
“Questo è un fatto o un pensiero?”

Spesso si scopre che non c’è una prova reale del disastro immaginato, ma solo una previsione emotiva.
3. Strutturare lo studio per ridurre il caos mentale
L’ansia cresce quando tutto sembra confuso. Una pianificazione semplice aiuta molto:
* obiettivi piccoli e realistici (non “studiare tutto”, ma “ripassare due capitoli”)
* pause programmate
* alternanza tra materie
La chiarezza esterna riduce il rumore interno.
4. Tecniche rapide per calmare il corpo
Il corpo e la mente sono collegati. Se il corpo si calma, anche la mente segue.

Alcune tecniche utili:
* respirazione lenta (4 secondi inspiro, 6 espiro)
* rilassamento delle spalle e della mandibola
* camminata breve senza telefono
Anche 5 minuti possono fare la differenza.
5. Evitare il “confronto tossico”
In questo periodo è facile confrontarsi con i compagni: chi studia di più, chi sembra più sicuro, chi “sa tutto”.
Ma ogni percorso è diverso e il confronto continuo aumenta solo l’ansia.
Meglio chiedersi:
“Sto facendo il massimo possibile per me oggi?”
6. Dormire non è tempo perso
Molti studenti sacrificano il sonno per studiare di più. In realtà succede l’opposto: la memoria peggiora e l’ansia aumenta.
Dormire è parte dello studio, non una pausa da esso.
7. Visualizzare l’esame in modo realistico
Immaginare continuamente scenari negativi alimenta la paura. Una strategia più equilibrata è visualizzare:
* l’ingresso in aula
* il primo respiro per calmarsi
* l’inizio del colloquio
* momenti in cui si riesce a rispondere
Non serve “immaginare il successo perfetto”, ma una gestione possibile e concreta della situazione.
8. Ricordare che l’esame non definisce il valore personale

L’esame di maturità è importante, ma non determina il valore di una persona né il suo futuro in modo assoluto. È un passaggio, non una sentenza.
Molti percorsi di vita cambiano strada, rallentano o accelerano: questo fa parte della crescita, non è un fallimento.
In conclusione
L’ansia per la maturità non va eliminata, ma regolata. Quando viene ascoltata e gestita, può diventare anche una forma di energia utile.
Dottoressa Ester Di Rosa
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
Attraverso la psicoterapia,
Molte persone imparano a vivere con il dolore senza che questo domini la loro vita, sviluppando nuove modalità per far fronte alla sofferenza.
Riorientamento della vita
Sebbene la perdita di un figlio cambi profondamente una persona, la psicoterapia può aiutare a trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi con il mondo, pur mantenendo vivo il ricordo e l’amore per il proprio bambino.
Ogni percorso di lutto è unico, e il supporto psicoterapico può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze e alle esperienze individuali di chi affronta questa sofferenza. Se qualcuno che sta vivendo un dolore simile si sente sopraffatto, cercare un terapeuta qualificato può davvero fare la differenza per poter affrontare il processo in modo sano.
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