Il segreto professionale dello psicologo: una tutela per la persona e per la relazione terapeutica. Importante fare chiarezza sul tema
- Giugno 26, 2026
- dalla Redazione
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Quando si decide di intraprendere un percorso psicologico, una delle domande più frequenti riguarda la riservatezza di ciò che viene condiviso durante gli incontri. “Quello che racconto resterà davvero tra me e il mio psicologo?” La risposta, nella quasi totalità dei casi, è sì.
Il segreto professionale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della professione dello psicologo e dello psicoterapeuta. Non si tratta soltanto di un obbligo previsto dalla legge e dal Codice Deontologico, ma di un elemento essenziale per costruire una relazione basata sulla fiducia, sul rispetto e sulla libertà di esprimersi senza timore di essere giudicati o esposti.

Durante i colloqui possono emergere emozioni profonde, esperienze dolorose, aspetti della propria vita personale, familiare o lavorativa che difficilmente vengono condivisi con altre persone. Sapere che queste informazioni sono protette permette al paziente di affrontare il percorso terapeutico con maggiore serenità e autenticità.

Naturalmente, come ogni principio giuridico e deontologico, anche il segreto professionale presenta alcune eccezioni. La normativa prevede che possa essere derogato solo in circostanze particolari, ad esempio quando esiste un grave e concreto pericolo per la vita o l’incolumità della persona o di terzi, oppure nei casi espressamente previsti dalla legge o da un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Si tratta di situazioni eccezionali, gestite sempre nel rispetto dei principi etici e della tutela della persona.
Anche il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy. Prima di iniziare il percorso, il paziente riceve un’informativa chiara sul trattamento dei propri dati e presta il consenso informato, affinché ogni aspetto della presa in carico sia trasparente e condiviso.
Il segreto professionale non è semplicemente un obbligo da rispettare: è una forma concreta di tutela della dignità, della libertà e della fiducia della persona. È ciò che rende possibile uno spazio sicuro, nel quale sentirsi accolti, ascoltati e compresi senza il timore che ciò che viene raccontato possa essere divulgato.

Affidarsi a uno psicologo significa entrare in una relazione professionale fondata sull’etica, sulla competenza e sul rispetto della riservatezza. È proprio questa sicurezza a permettere che il percorso psicologico diventi un luogo autentico di crescita, consapevolezza e cambiamento.
Dottoressa Ester Di Rosa
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
Attraverso la psicoterapia,
Molte persone imparano a vivere con il dolore senza che questo domini la loro vita, sviluppando nuove modalità per far fronte alla sofferenza.
Riorientamento della vita
Sebbene la perdita di un figlio cambi profondamente una persona, la psicoterapia può aiutare a trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi con il mondo, pur mantenendo vivo il ricordo e l’amore per il proprio bambino.
Ogni percorso di lutto è unico, e il supporto psicoterapico può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze e alle esperienze individuali di chi affronta questa sofferenza. Se qualcuno che sta vivendo un dolore simile si sente sopraffatto, cercare un terapeuta qualificato può davvero fare la differenza per poter affrontare il processo in modo sano.
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