A Napoli si continua a parlare prevalentemente del Napoli : così proprio non va, con la città oppressa da mille problematiche
- Agosto 19, 2026
- dalla Redazione
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Quarta pagina
A Napoli si continua a parlare prevalentemente del Napoli : così proprio non van con la città oppressa da mille problematiche. Festa, farina e forca : un detto storico sempre attuale nella capitale del Mediterraneo che riempie lo stadio Maradona di 60.000 tifosi mentre in poche decine manifestano per la chiusura in città di un importante pronto soccorso. Per non parlare dell’emergenza sicurezza, delle piazze di droga sparse ovunque sul territorio e dello stato di abbandono in cui versano vaste aree dal centro alla periferia.

Il potere borghese impera su una Napoli che ha di fatto cancellato l’identità del proletariato nascondendosi sotto una coltre di folclore e tradizione. Il fascino immortale e la bellezza dei luoghi non sono messi in discussione : qui si parla di ben altro, perché sia chiaro che pizza, spaghetti e frutti di mare non risolvono i tanti problemi che penalizzano quotidianamente i napoletani “onesti”. Distinzione fondamentale : perché per i “disonesti”, per i figli del “sistema” tutto procede a gonfie vele.

Hanno le mani ovunque nell’impresa con particolare riferimento al settore ricettivo/gastronomico : la camorra, quella vera, investe continuamente in lavatrici per il riciclaggio del denaro sporco lucrando sull’ignoranza e sulla fame della povera gente. Inutile negarlo : senza garanzie finanziarie e banche voltano le spalle, gli usurai della camorra no.

Secondo Karl Marx il proletariato avrebbe dovuto sviluppare una coscienza di classe, compiere una rivoluzione per abbattere il capitalismo e instaurare una società comunista senza classi . Al di là di questa sia pur autorevole utopia riteniamo sia giunto il momento di restituire dignità ai luoghi partendo proprio dall’ottimizzazione nella gestione degli stessi. Non ce ne vogliano i lettori ma in merito, purtroppo, restiamo fortemente scettici…
Alfonso Maria Liguori
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
Attraverso la psicoterapia,
Molte persone imparano a vivere con il dolore senza che questo domini la loro vita, sviluppando nuove modalità per far fronte alla sofferenza.
Riorientamento della vita
Sebbene la perdita di un figlio cambi profondamente una persona, la psicoterapia può aiutare a trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi con il mondo, pur mantenendo vivo il ricordo e l’amore per il proprio bambino.
Ogni percorso di lutto è unico, e il supporto psicoterapico può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze e alle esperienze individuali di chi affronta questa sofferenza. Se qualcuno che sta vivendo un dolore simile si sente sopraffatto, cercare un terapeuta qualificato può davvero fare la differenza per poter affrontare il processo in modo sano.
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