Prostitute on the road a ridosso del Porto di Napoli : giovanissimi clienti parcheggiano gli scooter o le auto sul marciapiede per “consumare” in una squallida tenda adiacente
- Ottobre 13, 2026
- dalla Redazione
08 Minute
Quarta pagina
Prostitute on the road a ridosso del Porto di Napoli : giovanissimi clienti parcheggiano gli scooter o le auto sul marciapiede per “consumare” in una squallida tenda adiacente. Poco più avanti ad esercitare nei pressi della concessionaria Mercedes transessuali in bella mostra all’interno di auto vistose. Nella stessa area prostitute di colore e provenienti dall’est conferiscono poi alla scenografia ulteriore tocco “di colore”.


Uno squallore senza fine che abbiamo denunciato fin dai tempi del Covid dove le meretrici continuavano ad esercitare nonostante a poche decine di metri vi fossero posti di controllo delle forze di polizia. Se si considera che i luoghi sono tristemente noti per rifiuti depositati ovunque, rapinatori e balordi si comprende la portata di un’emergenza purtroppo endemica per i residenti.

Da un lato si parla tanto di rilancio socio/culturale/economico del posto, dall’altro ci si scontra quotidianamente con il palese fallimento della società civile. Lo Stato in certe realtà fatica ad imporsi da sempre : inutile fare retorica o perdersi in discorsi pseudo filosofici. La camorra, il “sistema” impera nella periferia orientale che ha dato i natali a potenti clan del malaffare. Parliamo, tanto per intenderci, dei Mazzarella, nipoti del ras Michele Zaza, potentissimi e spietati con ramificazioni in ogni strato della società.


Per decenni i tentacoli della piovra “camorra” hanno stretto in una morsa mortale quartieri ghetto dove perfino il sole fatica ad entrare. In questa malsana atmosfera sono cresciuti falsi miti influenzando negativamente intere generazioni. In certi contesti per essere un “uomo” devi sparare, spacciare, importi con la violenza sul branco. Il resto, ovvero gli onesti lavoratori, sono solo perdenti, poveri “fessi” a cui nessuno da importanza. Ecco, per capire la sub cultura camorristica occorre entrare pienamente in quest’ottica, sentire il delirio di chi crede di poter affrontare e vincere la vita impugnando una pistola.

Purtroppo al cimitero di San Giovanni a Teduccio e in quello di Poggioreale tante, troppe lapidi riportano nomi di ragazzi poco più che adolescenti caduti sull’asfalto in una pozza di sangue, crivellati di colpi, nell’indifferenza generale.
Alfonso Maria Liguori
La psicoterapia aiuta a riconoscere e affrontare le emozioni intense
Attraverso la psicoterapia,
Molte persone imparano a vivere con il dolore senza che questo domini la loro vita, sviluppando nuove modalità per far fronte alla sofferenza.
Riorientamento della vita
Sebbene la perdita di un figlio cambi profondamente una persona, la psicoterapia può aiutare a trovare nuovi modi di vivere e di relazionarsi con il mondo, pur mantenendo vivo il ricordo e l’amore per il proprio bambino.
Ogni percorso di lutto è unico, e il supporto psicoterapico può essere personalizzato per adattarsi alle esigenze e alle esperienze individuali di chi affronta questa sofferenza. Se qualcuno che sta vivendo un dolore simile si sente sopraffatto, cercare un terapeuta qualificato può davvero fare la differenza per poter affrontare il processo in modo sano.
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