L’ Assessora alla Pubblica Istruzione presso il Comune di Ercolano Avv. Loredana Gargiulo in linea con il Capitano di Lungo Corso Vincenzo Ponti sulla tutela degli alunni da parte di genitori e istituzioni
- Settembre 17, 2026
- dalla Redazione
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Quarta pagina
L’Assessora alla Pubblica Istruzione presso il Comune di Ercolano Avv. Loredana Gargiulo in linea con il Capitano di Lungo Corso Vincenzo Ponti sulla tutela degli alunni da parte di genitori e istituzioni. Il Cap. Ponti si era espresso in modo incisivo su un tema che preoccupa migliaia di famiglie in tutto il Paese. Un invito all’attenzione da parte di tutti raccolto e condiviso dall’Assessora Loredana Gargiulo che ha dichiarato : ” La sicurezza degli alunni non si ferma alla campanella, non si ferma al cancello della scuola, va tutelata dentro e fuori le aule. Ogni alunno deve sentirsi a suo agio a scuola, nessun alunno deve entrare in classe con la paura: la paura del compagno che offende, che esclude, che minaccia, che magari usa anche la violenza fisica.

Il bullismo non è una ragazzata, non è una scaramuccia, è una violenza e come tale va prevenuto e contrastato. È indispensabile garantire agli alunni l’ascolto protetto. Ogni ragazzo deve sapere dove andare, con chi comunicare, senza vergogna, per questo bisogna rafforzare l’impegno di tutte le istituzioni preposte. Educazione al rispetto sia la parola d’ordine. È pacifico che la prevenzione sia una condizione necessaria ed indispensabile, gli alunni devono comprendere che il corpo dell’altro è inviolabile, che la parola può ferire, può diventare tagliente come una lama, che le opinioni altrui, la diversità vanno sempre tollerate e rispettate e che dietro un telefono c’è una persona.

Fuori dalle aule la tutela continua. Fuori è il marciapiede, l’attraversamento davanti alla scuola, il parchetto, la piazza, il tragitto casa-scuola; luoghi dove i nostri ragazzi devono sentirsi al sicuro, non esposti. E fuori è anche il web, dove il sopruso fa ancora più male, perché non lascia lividi, ma isola e genera frustrazioni. Impariamo a non girarci dall’altra parte, il silenzio protegge chi fa del male, mai chi lo subisce. Se vediamo un episodio di prepotenza, di violenza, di sopruso, dentro o fuori la scuola, dobbiamo segnalare. Ai ragazzi dico una cosa sola: non siete soli, mai. Se subite o vedete qualcosa che vi fa stare male, parlatene. Un adulto vi ascolterà. La sicurezza si costruisce così: dentro e fuori, insieme”.
Alfonso Maria Liguori
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