L'Avv. Raffaele Cerenza, Segretario Amministrativo Nazionale e Legale Rappresentante della Democrazia Cristiana con una missiva "blinda" ad Ercolano Vincenzo Sudrio e l'Avv. Loredana Gargiulo...salutando nel contempo il nuovo consigliere comunale della DC Dottoressa Colomba Formisano .

Il Commissario Provinciale nonché Porta Voce Ufficiale per la Regione Campania Vincenzo Sudrio e il Commissario cittadino della DC per la città di Ercolano Avv. Loredana Gargiulo consolidano così il proprio ruolo all'interno dello Scudo Crociato con la "benedizione" dei vertici nazionali. Un segnale importante in un momento particolare quale quello attraversato dalla DC Sez. Ercolano, una prova di stima nei confronti dell'intero Direttivo di un movimento politico che in città ha tutta l'intenzione di tornare agli storici successi. Quando parliamo di realtà politiche animate nel tempo da personaggi del calibro di Aldo Moro tocchiamo le vette più alte di quello che dovrebbe essere un ponte ideale tra i cittadini ed i propri pubblici referenti. Vincenzo Sudrio e l'Avv. Loredana Gargiulo, nei rispettivi ruoli, rappresentano fulcri ideali sui quali far ruotare la rinascita ad Ercolano di quello che una volta era considerato in Italia "il partito".

Dulcis in fundo ad impreziosire il "team" l'ingresso nella Democrazia Cristiana del consigliere comunale in carica Dottoressa Colomba Formisano, professionista di grande spessore umano, fortemente legata alla sua realtà d'origine e alle sacro sante rivendicazioni degli ercolanesi. Non vediamo limiti ai traguardi che potrà raggiungere la Democrazia Cristiana ad Ercolano sempre pronta ad accogliere sotto il proprio tetto chiunque ne condivida principi e modus operandi. Condivisione leale e duratura però che non ha nulla a che fare con strategie finalizzate, più o meno velatamente, al raggiungimento di obiettivi personali. Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino, ma è invece straordinariamente importante che, ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell’uomo e del mondo, tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità, tutti collegati l’uno all’altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo” : quanto dovremmo riflettere sulle parole di Aldo Moro, mentore e faro illuminante per la "sana" società civile che non conosce prevaricazioni di sorta né china il capo dinanzi alla cinica volontà di "promuovere" il singolo a discapito della collettività. 

 

Alfonso Maria Liguori

 

Si prende atto del comunicato del consigliere comunale Ciro Acunzo e nel contempo si loda la "prontezza" mediatica del "membro" dell'aula consiliare. Siamo lusingati di essere riusciti a regalare un po' di visibilità al buon Ciro e lo si ringrazia per l'opera svolta fino ad oggi in seno al Consiglio comunale di Ercolano in nome della DC ed accetto, nel pieno rispetto dei principi democratici, la sua scelta pur non condividendola, ma, per amore della verità, si precisa quanto segue: Sono stata convocata circa due mesi fa dal segretario provinciale della Dc, il quale mi comunicò la sua decisione di nominarmi commissario cittadino delucidandomi in maniera chiara e precisa sulle motivazioni di tale scelta. Ho deciso di accettare tale incarico consapevole delle responsabilità a cui andavo incontro, consapevole di onori ed oneri e sempre in linea con i miei principi e i miei ideali. Nel corso degli ultimi mesi il consiglio comunale ha approvato atti che, come precisato più volte, vanno contro gli interessi della comunità e, pertanto, il partito, ancor prima della mia nomina, aveva più volte manifestato il proprio dissenso al consigliere comunale Ciro Acunzo facendogli notare di prestare molta attenzione al modo in cui avrebbe votato gli atti in consiglio e gli era stata prospettata più volte anche l'ipotesi di passare in minoranza se il governo cittadino avesse continuato a perseguire questa strada, ribadisco ancor prima che diventassi commissario, e non sembra che il consigliere si fosse mai dimostrato contrario a che tale ipotesi potesse verificarsi, pur continuando a votare gli atti secondo le proprie convinzioni personali e non in linea con l'indirizzo politico del partito.

L'aumento indiscriminato della Tari è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, così il consigliere fu convocato in sede e in tale circostanza gli fu comunicato, in accordo con la segreteria provinciale e nazionale, la volontà del partito di passare in minoranza, nel massimo della correttezza e della trasparenza, contrariamente a quanto in maniera menzognera ha dichiarato il consigliere Ciro Acunzo, il quale ci comunicò di attendere tre giorni per una sua risposta. Non essendo pervenuta quest'ultima nei termini, si è deciso di pubblicare il comunicato. La Dc, come ha più volte ribadito, ha inteso prendere questa decisione in coerenza con i principi di giustizia sociale, eguaglianza e di proseguire la propria strada nel solo ed esclusivo interesse della comunità, senza attendere l'"obolo" concesso dal "Re", senza perseguire interessi particolari. Chi non segue il partito, non segue tali principi. Ho avuto modo di ribadire al consigliere comunale di essere libero di scegliere, ma libertà di scelta vuol dire anche coraggio di motivare con scienza e coscienza la propria scelta, secondo verità, ovvero che è più comodo per se stesso restare alla corte del "Re", piuttosto che porsi dalla parte della gente. Qualcuno nella sede del partito mi ha accusata di dare troppo valore alla coerenza e che in politica la coerenza non può esistere, ma resto ferma e non mi muovo di un millimetro.

 

Un politico, prima di potersi definire tale, deve essere un uomo e un uomo, in quanto tale, quando pone in essere una scelta tira fuori il coraggio senza scaricare sugli altri le proprie colpe, come ha inteso fare il consigliere Ciro Acunzo con la sottoscritta. Sarebbe bastato semplicemente comunicare la scelta di non aderire più alla Dc assumendosi la responsabilità di affermare i reali motivi della sua scelta, senza cercare vilmente il capro espiatorio. Spero vivamente di finirla con i comunicati e di cominciare a fare Politica nell'interesse della città. Alessandro Manzoni, in fondo, non sbagliava "se uno Il coraggio non ce l'ha, non se lo può dare", e i Don Abbondio non mancano mai. Buon cammino a noi tutti.

 

Avv. Loredana Gargiulo, Commissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano

 

La Democrazia Cristiana passa in opposizione consiliare ad Ercolano: linearità e rispetto per i principi dello Scudo Crociato...in un assordante silenzio dei media. Una squadra determinata e professionale, altamente motivata, con un tridente d'attacco che lascia poco spazio ai dubbi sulla qualità del gruppo. Vincenzo Sudrio, Portavoce Ufficiale della Democrazia Cristiana per la Regione Campania , Avv. Loredana Gargiulo, Commissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano, Avv. Vincenzo Cenvinzo, Consigliere nazionale DC : persone per bene che hanno profondamente a cuore il benessere della comunità ercolanese agendo sempre sotto l'egida della legalità e della trasparenza operativa. Il passaggio in opposizione zittisce di fatto chi già gridava all'assoggettamento  della DC nelle fila della maggioranza che fa capo al sindaco di Ercolano Avv. Ciro Buonajuto. Nulla di più errato: il fatto che la Democrazia Cristiana fosse in maggioranza non annullava in nessun modo il libero arbitrio che ha caratterizzato fin dalla nascita quello che una volta in Italia era "il partito".

Oggi, alla luce di  posizioni non più condivisibili con la maggioranza consiliare, la DC prende netta posizione dimostrando di voler fare politica con la P maiuscola, smentendo categoricamente chi forse credeva in una realtà partitica di facciata dai contenuti effimeri. Non è sfuggita all'attenzione di tanti lo strano silenzio dei media in merito alla Democrazia Cristiana Sez. di Ercolano: fenomeno tanto strano quanto inspiegabile se si pensa che ad Ercolano ad altre realtà politiche si riserva ben altro spazio perfino a livello nazionale. Ecco che ci si trova ancora una volta a fare i conti con quelle che sono ormai definite "anomalie ercolanesi" nelle quali preferiamo non addentrarci  per evitare di "perdere tempo". Echeggiano nella mente i versi del Sommo Poeta :" Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare (Divina Commedia, Inferno, Canto V). Quanto la modernità di Dante dovrebbe illuminare noi componenti della cosiddetta società civile, soprattutto nel vesuviano. Un dato è certo: in casa DC si fa sul serio ed i presupposti perché si ponga in essere una concreta opposizione, nell'interesse degli ercolanesi, ci sono tutti. Non polemica fine a se stessa, questioni personali o inciuci politici: solo volontà di far bene per Ercolano con particolare riferimento agli "ultimi".

 

Alfonso Maria Liguori

 

Si prende atto del comunicato odierno del Sindaco in merito alla costituzione del "Tavolo permanente Tari" e si precisa che, contrariamente a quanto dichiarato nel comunicato, la decisione in merito al tavolo in oggetto non è frutto di alcun incontro e pertanto confronto tra il sottoscritto Commissario e il Primo cittadino, ma è la risultanza del confronto positivo tra quest'ultimo e il consigliere comunale. Pur non comprendendo il senso di questo tavolo permanente, visto che per la determinazione della tariffa Tari e per la riscossione della medesima esistono organi e società a ciò preposti, apprezziamo la buona volontà manifestata dall'amministrazione e ci auguriamo che possa condurre a risultati che corrispondano a principi di giustizia ed equità sociale. Si sottolinea, altresí, che nel precedente comunicato si precisava che la DC di Ercolano non intendeva avallare le ultime scelte dell'attuale governo cittadino, tra cui quelle relative alla Tari, perché contrarie ai principi di giustizia sociale. Tutto quanto sopra si comunica che la Democrazia Cristiana di Ercolano, nel pieno rispetto della decisione dell'amministrazione in merito alla costituzione del tavolo permanente, confidando nel buon esito dei risultati dello stesso, decide di mantenere ferma la propria posizione, così come indicata a suo tempo.

 

Avv. Loredana Gargiulo, Commissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano

 

Ad Ercolano si predica bene e razzola malissimo...gli onesti cittadini pagano!  Spesso e volentieri si predica bene e si razzola malissimo. Ormai fare le prediche sulla legalità, sulla trasparenza, sull'osservanza delle regole è diventato un bel tormentone, uno slogan, un vero e proprio spot, ma vacuo, privo di contenuti. Oggi il termine legalità è spesso oggetto di uso improprio, direi di un vero e proprio abuso, una legalità sbandierata, ma poco applicata. L'essenza dell'abuso di tale principio lo si coglie nei risultati dell'azione amministrativa: costo eccessivo del servizio di raccolta rifiuti a fronte di continue inefficienze, incarichi ed affidamenti ai soliti noti, incompatibilità e conflitti di interessi fortemente sottaciuti, concorsi e appalti spesso nel mirino della magistratura. L'arroganza e l'insolenza del potere si manifesta anche nel quotidiano, perché spesso assistiamo ad atteggiamenti del tipo "io so' io e voi non siete un c...!", per riprendere una famosissima frase di Alberto Sordi.

Bisogna stare attenti, perché a furia di tirare la corda si rischia che la stessa possa spezzarsi ogni tanto ed accade che magari, chi dovrebbe essere un "fulgido" esempio quando si parla di rispetto delle regole, visto l'"elevato" tenore letterale dei discorsi "ben preparati" e da perfetto manuale del buon amministratore, finisce con l'essere beccato nel pieno esercizio dell'arroganza di chi si crede detentore assoluto dello scettro del potere. Per fortuna non sempre la frase di Albertone riesce a produrre gli agognati effetti e finalmente l'insolente "detentore del potere", colto in flagrante, subisce la severa punizione contemplata dalla legge. Chi dovrebbe, a titolo esemplificativo, pretendere il rispetto della normativa anticovid, chi dovrebbe essere da esempio, finisce con l'essere uno dei principali trasgressori severamente sanzionati. In fondo che problema c'è? Tra una settimana si ricomincerà a parlare di quella vuota legalità, come se nulla fosse successo. Il mondo dei balocchi o il paese delle meraviglie? Non ai posteri, ma ai cittadini, ora o mai più, l'ardua sentenza. Si chiama presa di coscienza, dignità.

 

Avv. Loredana GargiuloCommissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano

 

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