La Democrazia Cristiana passa in opposizione consiliare ad Ercolano: linearità e rispetto per i principi dello Scudo Crociato...in un assordante silenzio dei media. Una squadra determinata e professionale, altamente motivata, con un tridente d'attacco che lascia poco spazio ai dubbi sulla qualità del gruppo. Vincenzo Sudrio, Portavoce Ufficiale della Democrazia Cristiana per la Regione Campania , Avv. Loredana Gargiulo, Commissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano, Avv. Vincenzo Cenvinzo, Consigliere nazionale DC : persone per bene che hanno profondamente a cuore il benessere della comunità ercolanese agendo sempre sotto l'egida della legalità e della trasparenza operativa. Il passaggio in opposizione zittisce di fatto chi già gridava all'assoggettamento  della DC nelle fila della maggioranza che fa capo al sindaco di Ercolano Avv. Ciro Buonajuto. Nulla di più errato: il fatto che la Democrazia Cristiana fosse in maggioranza non annullava in nessun modo il libero arbitrio che ha caratterizzato fin dalla nascita quello che una volta in Italia era "il partito".

Oggi, alla luce di  posizioni non più condivisibili con la maggioranza consiliare, la DC prende netta posizione dimostrando di voler fare politica con la P maiuscola, smentendo categoricamente chi forse credeva in una realtà partitica di facciata dai contenuti effimeri. Non è sfuggita all'attenzione di tanti lo strano silenzio dei media in merito alla Democrazia Cristiana Sez. di Ercolano: fenomeno tanto strano quanto inspiegabile se si pensa che ad Ercolano ad altre realtà politiche si riserva ben altro spazio perfino a livello nazionale. Ecco che ci si trova ancora una volta a fare i conti con quelle che sono ormai definite "anomalie ercolanesi" nelle quali preferiamo non addentrarci  per evitare di "perdere tempo". Echeggiano nella mente i versi del Sommo Poeta :" Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare (Divina Commedia, Inferno, Canto V). Quanto la modernità di Dante dovrebbe illuminare noi componenti della cosiddetta società civile, soprattutto nel vesuviano. Un dato è certo: in casa DC si fa sul serio ed i presupposti perché si ponga in essere una concreta opposizione, nell'interesse degli ercolanesi, ci sono tutti. Non polemica fine a se stessa, questioni personali o inciuci politici: solo volontà di far bene per Ercolano con particolare riferimento agli "ultimi".

 

Alfonso Maria Liguori

 

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