Spesso mi viene da sorridere, perché il modo di fare politica oggi, sempre salvezze fatte, rasenta la genuinità e il modo di fare dei "Fratelli Capone", giusto per rifarmi al titolo dell'articolo. Sembrano tutti lì esposti al miglior offerente, in attesa di alzare la posta in giuoco e nel confronto tra loro non si misurano per capacità, preparazione o competenze, ma in base ai numeri, "si pesano", sono eternamente sul piatto della bilancia a pesare i numeri, poi bisogna sempre vedere come ci si è guadagnati questi numeri, sicuramente col sudore, ve lo vedo ancora scorrere. Non metto in discussione il fatto che la politica sia fatta di numeri, intendo dire che non è fatta solo di numeri. Questo spasmodico accumulo di numeretti ha creato una classe politica, diffusa soprattutto dalle nostre parti, che è convinta di contare qualcosa solo per i numeri, la "calcolatrice" come strumento di riscatto sociale, quel riscatto che altrimenti mai potrebbero avere.

Mai che si confrontassero per competenze, per preparazione e capacità, ecco perché ci ritroviamo qualche amministratore che nemmeno la O con il bicchiere riesce a fare, ma si atteggia per la città come "prima donna", la "femme fatale", con riferimento al tipico modo dire, non al genere chiaramente, e poco importa che pensi, anzi non deve pensare. Per dirla in breve un sistema che predilige la quantità rispetto alla qualità, una quantità che racchiude accordi, inciuci, talvolta giocando su due, se non più tavoli, finendo spesso col vincere poco se non col perdere tutto. Ecco perché ci ritroviamo una classe politica che invece di affrontare i problemi alla radice, preferendo l'assenza o l'astensione nelle deputate aule, ama cavalcare l'onda, alzare polveroni, diffondere odio e per cosa? Sempre per racimolare voti, consenso. Chi alza polveroni senza dare soluzioni è comunque parte del problema, o porti una soluzione valida e concreta, o sei parte del problema, tertium non datur. Come sempre a pagare, a rimetterci sono i cittadini, l'intera comunità affidata ad una politica incapace e disinteressata, perché tra agit-prop e mercanti in fiera la politica alla "Fratelli Capone" è presto servita, con tutti gli ingredienti necessari.

 

Avv. Loredana Gargiulo, Commissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano

 

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