La Democrazia Cristiana è ben consapevole che in questo preciso momento storico si avverte sempre di più l'esigenza di una politica moderata, pacata e rassicurante, che sia più vicina ed attenta agli interessi e ai bisogni delle persone, soprattutto di quelle appartenenti alle c.d. fasce deboli. La politica, secondo i principi del nostro Partito, deve lavorare con fermezza per affermare in concreto i fondamentali principi di giustizia sociale, di uguaglianza e di solidarietà, non ammette personalismi e le condotte predominanti e/o divisive. Per raggiungere questi obiettivi è chiaro che bisogna muoversi secondo una logica ben determinata e non mossi da preoccupazioni elettoralistiche e del "campare alla giornata". Orbene le scelte poste in campo dal governo della nostra città sono, in maniera chiara ed evidente, in netto contrasto con i principi fondanti la Democrazia Cristiana. Il sindaco e la maggioranza che lo sostiene hanno assunto negli ultimi tempi decisioni che sembrano andare contro gli interessi collettivi e il benessere comune e le medesime risultano poste in essere attraverso una condotta connotata da arroganza e da una certa forma di cinica prevaricazione, lo dimostra l'atteggiamento tenuto dai rappresentanti istituzionali nelle deputate sedi, che è quello di chi ha deliberatamente e scientemente offeso e puntato il dito contro una comunità, stanca di subire soprusi e angherie, che cerca di autotutelarsi con gli strumenti idonei messi a disposizione dalla legge, quello di chi prova a dividere una comunità al solo scopo di mettere gli uni contro gli altri, in totale dispregio dei principi di eguaglianza e di giustizia sociale.

Divide et impera! Si può anche sbagliare e chiedere scusa, invece sembra che l'attuale governo cittadino perseveri e non voglia mai ammettere fino in fondo i propri errori, pare che non vi sia volontà alcuna nel voler individuare i presunti responsabili di un dissesto finanziario preferendo addossare alla comunità intera, non solo colpe e responsabilità potenzialmente altrui, ma anche il peso economico-finanziario del default. La DC di Ercolano alle ultime amministrative ha deciso di sostenere la coalizione capeggiata dall'attuale sindaco, poi divenuta maggioranza di governo nel consesso cittadino, dopo aver preso atto del programma elettorale ed aveva, pertanto, deciso di condividerne valori e idee. Ritenuto che l'azione amministrativa sia oramai in palese contrasto con l'originario progetto politico e con i principi fondanti la Democrazia Cristiana, è arrivato il momento di scegliere da che parte stare e il nostro Partito sceglie di stare dalla parte della comunità ercolanese. Sembrerebbe una scelta facile, ma non è così, perché sarebbe molto più conveniente stare dalla parte del "Re", comodamente seduti in attesa di porgere la mano per l'"obolo", che non dalla parte della nostra comunità: scelta difficile, ma dignitosa e la dignità, si sa, non ha prezzo. Tutto quanto sopra, il sottoscritto Commissario, di comune accordo con il segretario provinciale, dichiara che la Democrazia Cristiana di Ercolano, dall'alto della fedeltà ai propri valori e ai propri principi e della coerenza che contraddistingue il proprio modus operandi, non appoggerà più l'attuale maggioranza e proseguirà il proprio percorso politico-amministrativo in chiave oppositiva, ma sempre nell'ottica di una dialettica autentica, seria, concreta e costruttiva.

 

Avv. Loredana Gargiulo, Commissario cittadino della Democrazia Cristiana per la città di Ercolano

 

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